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Essere Vegetariano

Perchè Maffioli è Vegetariano?

Per rispetto degli animali

Nati per morire, solo in Italia sono miliardi gli animali massacrati nei macelli. Vivono in allevamenti intensivi senza possibilità di muoversi, nutriti forzatamente in modo contrario alla loro natura, trasportati in condizioni agghiaccianti sui tir, senza cibo né acqua per migliaia di chilometri e macellati con metodi brutali (anche senza stordimento preventivo nel caso della macellazione rituale) tra il sangue e le urla dei loro simili. Galline ovaiole, pecore, capre, mucche dopo una breve vita di atroci sofferenze, finito il loro ciclo produttivo di “macchine da latte o da uova”, vengono spedite al mattatoio. Le mucche, fecondate artificialmente e tenute sempre in gravidanza per produrre latte, vengono munte con apparecchiature automatiche che causano loro mastiti ed infezioni. Quando la loro produzione cala vengono macellate. I vitellini sono allontanati dalle madri appena nati, nutriti con una dieta povera di ferro per rendere la loro carne anemica e quindi più bianca e più tenera e macellati a poche settimane dalla nascita. Alle oche vengono strappate le piume più volte all’anno senza anestesia per produrre morbide imbottiture e vengono ingozzate per la produzione del foie-gras. La morte dei pesci e crostacei avviene invece per soffocamento in una lunga, silenziosa agonia. Anche la Bibbia in Genesi 1:29 e Numeri 11:34 prescrive di non mangiare carne. Altre religioni come quelle buddista e indù prescrivono l’astensione dal consumo di carne

Per l'ambiente

Allo scopo di creare nuovi spazi per gli allevamenti, migliaia di ettari di foreste sono stati abbattuti, sottraendo un numero incalcolabile di “depuratori naturali” dell’aria: gli alberi. Dopo il pascolo i terreni rimarranno sterili, inutilizzabili per qualsiasi attività vitale (rimboschimento o coltivazioni), allargando la dilagante percentuale di aree franose e in via di desertificazione, con letali conseguenze per il nostro clima e la varietà biologica. Incalcolabili anche i danni all’ecosistema provenienti dall’immissione nell’atmosfera di metano e ammoniaca (derivanti dalla respirazione e dagli escrementi degli animali) e dagli scarichi provenienti dagli allevamenti. Lo smaltimento delle enormi quantità di escrementi degli animali negli allevamenti intensivi infatti inquina il terreno e le acque contribuendo al fenomeno delle piogge acide L’allevamento su vasta scala inquina ed eutrofizza i corsi d’acqua, spreca immense quantità di energia e materie prime e minaccia la biodiversità. Il bisogno di foraggio per gli allevamenti incoraggia le monoculture e l’uso indiscriminato di fertilizzanti e insetticidi. Dal 1970 oltre 20 milioni di ettari di foreste tropicali sono stati trasformati in pascoli per l’allevamento di manzi.

Contro la fame nel mondo

Coltivando lo stesso terreno necessario a produrre 1 Kg di carne si possono ottenere ben 17, 5 Kg di soia e legumi ad altissimo tenore proteico che potrebbero essere destinati al consumo umano contribuendo così a risolvere il problema della fame nel mondo nutrendo un numero 5 volte maggiore di persone. Per produrre 1 Kg di cereali sono necessari circa 100 litri d’acqua, mentre per 1 Kg di carne ne servono da 2.000 a 15.000! Sulla superficie di terreno necessaria per produrre 1 Kg di carne si potrebbero produrre 200 Kg di pomodori o 160 Kg di patate. Perciò un’alimentazione priva di sostanze animali nei paesi industrializzati consentirebbe al resto del mondo di accedere a maggiori aree coltivabili, estendendo le opportunità di lavoro e sopravvivenza a milioni di persone.

L'alternativa

Nessuno dei prodotti derivati dall’uccisione o dallo sfruttamento di animali è insostituibile. Cuoio, pelle, pellicce, lana, seta, etc. sono oggi sostituibili con materiali migliori, meno costosi e meno inquinanti. Carne, latte, uova, non sono necessari e la preparazione dei piatti della cucina vegetariana richiede meno tempo e minore spesa. Il gusto, viziato da anni di abitudini sbagliate, si può rieducare. Moltissimi sportivi e personaggi della scienza e della cultura come Gandhi, Einstein, Franklin, Voltaire, G.B. Shaw, Paul McCartney, Kim Basinger, Michael Jackson, Giordano Bruno, Darwin, Cicerone, Goethe, Leonardo da Vinci, Maria Montessori, Newton, Alberto Moravia, Plutarco, Pitagora, Platone, Seneca, Socrate, Tolstoj, Wagner, Virgilio, Lincoln, Washington, etc. sono e sono stati vegetariani o vegan.

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